12.8.04

Sette

Ieri sera, a casa di Beatrice, mi ronza in mente qualche verso centrato sul numero sette..Vai a capire perchè..
Poi torno a casa e mi stendo sul terrazzo con affianco il mio amore e scruto il cielo..E' la notte delle stelle cadenti..
Nel giro di pochi minuti (saranno stati 15) ne riesco a vedere ben sette..Sette stelle in una notte..Che coincidenza, però...

Sette
Non perde tempo
il cielo infame
a graffiarmi il petto
di nostalgia..

Dove il buio
è ancora tale
e non v'è rosso
a fare scempio
lacrimano stelle,
stelle a mille
poi disperse
in questo tempio..

Ma son sette sospiri
che tagliano il cielo..
sette stelle,
il mio sguardo a tagliare
di tenero amante..

Mentre la mano sicura
sfiora il cuore a chi mi ama..

Sette lampi di speranza,
sette gioie di dolcezza,
a chi ama e a chi ride,
a chi soffre e a chi vive,
sui lidi del mondo..
E la mia preghiera s'infrange
che come naufraga s'attende
il più soffice dei porti,
dove aggrapparsi e stringere a sè
la più salda delle sicurezze,
la più fragile delle certezze..

Dannata speranza!

Sette cuori precipitano...
E che se ne farà il cielo
di altrettanti desideri?


2 Commenti:

Anonymous Anonimo scrive:

"il mio sguardo a tagliare
di tenero amante.."
Questo modo di scrivere l'hai senz'altro preso da me perchè è troppo bello...notevole l'influenza dello scrittore siracusano "Jacopo Di Lorenzo", soprattutto nell'uso dei numeri così frequenti nelle opere mostrate alla National Istitute Of Poetry di S. Francisco dello scorso 2009
Poche parole per la maturità appena passata da questo giovane Massimo Medina, che dopo un periodo di introflessione fa uscire tutte le sue opere così marcatamente ben delineate grazie all'uso di macchie di colore, che altro non sono che macchie di sentimento.
Omaggio alla nostra terra e per metà anche alla sua, questo giovane scrittore, nonchè modesto tecnico e scenografo a livello nazionale, scopre tutta la sua abilità con la penna...
"Per un artista che muore, uno ne nasce...sotto l'ampia luminosa terra"...come diceva il suo padre di scrittura Jacopo Di Lorenzo.

La Stampa, 10 settembre 2008

12/8/04 17:22  
Blogger Massimo Manuel scrive:

IMPASTICCOMANE!!!!! Ma seppur impasticcomane, rimani ugualmente un maestro...SEI UN MITO PALLLLLLL-L-L-L-L!!!

12/8/04 22:18  

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