21.11.04

Siate teneri con lui..è solo un ragazzino (ermetico)... [con postilla nel commento]

Il poeta si siede e scrive…
Siate teneri con lui…è solo un ragazzino…
E non si trova dove dovrebbe…
Un uomo passa lì affianco e gli accenna un saluto…quando ritorna, si ferma a conversare…Parla di libri, di uomini nati per scrivere e uomini nati per leggere…parla di scarse traduzioni…accenna qualche complimento…assomiglia al personaggio di un romanzo, uno di quei vecchi saggi…ma il ragazzo riconosce in lui una sincerità disarmante e non può che ringraziarlo…si ripromettono di vedersi ancora…forse entrambi consapevoli che non sarebbe più accaduto…
Il poeta si siede e scrive…
Siate teneri con lui…è solo un ragazzino…
La sua mano danza con lo sguardo e traccia

Sei la mia splendida puttana…irresistibile bellezza…
Per anni ti ho sognata risorgere in tua certezza…
Eppure l’odio che scateni come un tuono nel mio cuore
Non placa il desiderio di chi ogni giorno muore…
Aspettando quel destino che tarda ad arrivare,
nella speranza attesa per chi non vuol rinunciare…

Sei la mia gelida bastarda, assente di pietà…
Non concedi alcuno sconto a chi vive d’onesta…
Ma la voglia di resistere è pari a ciascun pianto
Di chi si lascia andare, col nulla a farsi vanto…
Soffocando le vittorie di chi apprezza il tuo splendore,
non mi lasci altra strada che cantarti con rancore…

Sei la mia affettuosa stronza…piccola falsità…
Eppur ti amo, di quel dolore che non dà sazietà…
A tutte le tue bugie mi son sempre abbandonato
E da quelle a cui ho creduto sono stato ripagato…
Ma dillo a quella gente che non sa del tuo sorriso,
narrandogli del calore che infondi sul mio viso…

Sei la mia sadica, sì…ma serpeggi nel mio cuore…
La gente che ti uccide dovrà pentirsi di questo orrore…
Una pistola sulle loro tempie e presenteremo ogni conto,
li costringeremo in ginocchio a sanguinare ogni affronto…
sotto il monte che ardente vive, testimone della tua agonia,
c’è chi ti conosce l’anima e la più dolce malinconia…

Di te che resta…mia splendida puttana?...
Rovine di una città che non mi sentono lontana…
Seppur distante non ti abbandono, il mio debito lo pago…
E come preda di una maledizione, il tuo eterno mare prego…


Il ragazzino ferma la sua mano stanca e si mette in piedi…
Non appena l’ultima onda si infrange sullo scoglio,
volta le spalle e se ne va…
Siate teneri con lui, si è detto…
ma nessuno lo è stato…
E adesso non si trova dove vorrebbe…
Massimo Manuel Medina
15-21/11/2004, Ct-Sr

5 Commenti:

Anonymous Anonimo scrive:

Godo troppo nel sapere che in una notte d'agosto mi dicesti ke "Billy sarebbe morto" ed oggi guardando ally mc beal l'ho trovato skiattato ihihih
ne sai sempre 1 + del diaqvolo vekkio mio!!
Rimando la lettura della poesia ankora 1 volta, e mi scuso, m'è tornata la febbre alta e vo a nanna subito
Hai finalmente capito che devi firmare tutto quello ke skrivi...e se si potesse...firmerei tutto quello ke dici :p
ciauz palll!!
1 beso
jakko

22/11/04 20:23  
Blogger Massimo Manuel scrive:

E io ricordo ke quando ti dissi ke Billy sarebbe morto, tu ti ostinavi a non credermi...eheh...ke vuoi fà...quante ne so...quante ne so...

Grazie sempre pal della tua presenza...
ciauzzz-zz-z-z

24/11/04 18:18  
Blogger Massimo Manuel scrive:

Per quanto riguarda questo scritto,si rende necessario un appunto...

Il tema è un pò fuggente ma è presto detto...in questi giorni si è parlato molto di Napoli, delle estreme difficoltà che sta passando in un momento in cui violenza e tensione sono altissime...Qualche giorno fa ho visto in tv una puntata di 'Ballarò' (rai3) che mostrava i motivi più profondi di quella parte di Napoli che proprio non vuol risorgere dal suo degrado...L'abbandono da parte delle istituzioni..la disoccupazione galoppante..il senso di impotenza dei napoletani...
Il segno che ti lascia la città natia è indelebile...quando poi la tua città è Napoli (non me ne voglia nessuno) forse è ancora più particolare...

E questo è tutto...una parte profonda del mio animo ha sentito il bisogno di cantare verso Napoli quell'amore profondo che va a braccietto con l'odio...
Per poterlo fare sono dovuto tornare indietro con gli anni...a quando tanto tempo fa quella città era mia e me la godevo...
E mi sono rivisto seduto sugli scogli del mio paese a chiacchierare con un saggio passante anziano di libri e scrittura..il suo gentile fermarsi,il suo chiedermi cosa stessi scrivendo su quel block-notes...Tutto questo è ciò che mi accadde anni fa, quando era solo un ragazzino...15 anni appena...

Infine..."siate teneri con lui"...beh..in pochi sono stati teneri con me a quell'epoca...ero solo un ragazzino...

27/11/04 16:08  
Anonymous Anonimo scrive:

Mi ero ripromesso di tornarci e loggerla con molta calma....
Ed eccomi qui...
Innanzitutto complimenti, soprattutto per la spiegazione, beh come sai bene Dio ha creato gli scrittori perchè scrivessero...i lettori perchèp leggessero...e i critici perchè dessero spiegazioni...non è assolutamente facile descrivere il contenuto di una poesia (anche se in maniera molto semplice e lineare come l'hai fatto tu)
Guarda le mie per esempio...mi limnito a scrivere "dedicata a..." oppure "per..." o ancora "a te che..."
E basta...
Mi fermo li' non perchè io non voglia...ma perchè io non riesco!
Tu invece l'hai fatto a dovere...
Molto bella nel complesso, quella parola che mi piace sempre ripetere quando mi atteggio..."orchestrazione ritmica", beh in te esplode ogni volta che ti letto, ora ancor di più che mi hai spiegato bene in cosa consiste il tuo modo di scrivere...con quell'altra poesia di cui non capivo quell'articolo...
1 tocco di classe?
Ci sta ci sta....
L'intro stile pezzo teatrale...
In poesia sono 2 le cose
1) Metti un'introduzione di quel tipo e ti macchia una poesia...o perchè non sai scriverla, o perchè l'intro stona con la chiusa (sempre stile commento)

2) Metti un'introduzione di quel tipo...e si incastra a meraviglia con le strofe, gli da un senso, capisci meglio (anzi...capisci) e ti lascia 1 velo di malinconia alla fine

Direi che tu appartieni alla seconda tipologia vecchio pal =)
D'altro canto era 1 introduzione indispensabile per una poesia ermetica come questa e se mi permetti, molto ma molto introspettiva...
Mi ricorda un po' quel quadro di quell'artista che non ricordo mai il nome...quell'uomo vestito in smoking con 1 bastone in mano, davanti a degli scogli, con sotto un mare ed 1 vento in tempesta dove i colori dominanti sono l'azzurro e il grigio...
Mi ricorda quello....solo traslato 1 paio di anni verso il moderno, dove al posto del mare in tempesta c'è il mare di napoli, dove al posto del casino del vento c'è il casino che a volte ci portiamo in testa...
Dove i pensieri finiscono sul block notes, e dove per fortuna, a volte, c'è un vecchio saggio che condivide con te quelle strane emozioni

Io, anche se non saggio, quanto meno vecchio (meno male) le condividerò sempre, e oltre a farti sempre i complimenti perchè te li meriti per come scrivi...
"ti tratterò sempre...come un ragazzino che ha un foglio bianco tra le dita, ed una penna sul cuore"

1 abbraccio
Jakko

12/12/04 15:08  
Blogger Massimo Manuel scrive:

Sei spettacolare anche quando scrivi un semplice commento...Già lo sapevo (è successo spesso che ho pubblicato un tuo commento in un vero e proprio post,no?) ma anche stavolta mi hai spiazzato...
Cmq...
Non so se merito tanto...ma grazie di cuore pal!! Sei uno stimolo perenne per me e questo blog...grazie! ;)

12/12/04 16:21  

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