Tra pensieri sociologici e 4 passi con Battiato...
Capita, specie quando stai preparando un esame di sociologia, di riflettere sulla tv e quello che ti mostra...e quello che vorrebbe (o dovrebbe?!?) rappresentare...Per esempio, si può partire dalla considerazione che ignorare un fenomeno come i reality show significherebbe non tenere conto di un vero e proprio campione sociale, per quanto irritante, pacchiano e talvolta profondamente trash...Nell'ambito delle teorie sociologiche sulla comunicazione, la teoria sul flusso di comunicazione a due stadi ha ampiamente smentito la visione demoniaca dei media lanciata dalla teoria dell'ago ipodermico, quella secondo la quale tutti i media controllano e manipolano tutte le persone, lanciando l'idea che, invece, i media si limitano a fotografare o al massimo rafforzare (secondo me, anche a gonfiare a dismisura) una realtà già esistente...Ragionando sulla dilagante scia dei reality show, mi chiedevo qualche tempo fa (prima di studiare quanto detto sopra, a dirla tutta) le stesse cose...l'allucinante voglia di partecipare ai reality, gli italiani ce l'avevano già e quindi gli autori hanno avuto la brillante idea di creare una macchina apposita per questi folli, oppure è il media della tv che creando un prodotto del genere, ha inoculato il principio del "voler apparire ad ogni costo"? Si, insomma, è il modello S-R (stimolo-risposta) o il modello S-IV-R (stimolo-variabili intervenienti-risposta) ?
Tutto questo per dire che... se è vero che la tv fotografa la realtà, giovedì, guardando la finale del Grande Fratello, ho fatto una considerazione: primo e secondo classificato del GF erano due stranieri (lui è l'imbecille iraniano che mi fa venir voglia di riempirlo di botte ogni volta che apre bocca, lei un'inglese doc); primo e secondo classificato de L'isola dei Famosi erano due stranieri (Sergio Muniz è lo spagnolo tanto bello quanto inopportuno al suo ruolo in tv, Kabir Bedi è...beh, è Sandokan!!); i due finalisti de La Fattoria su Italia 1 erano due stranieri (non ricordo i nomi, ma il vincitore era un francese...). Insomma, sorvolando su quanto di buono e di cattivo si potrebbe dire di questi programmi, e chissà quale dei due aggettivi avrebbe la meglio, si può riflettere che essendo programmi di grande richiamo e di grande successo e tenendo conto che i votanti sono degli italiani, si può concludere che l'Italia non è un paese xenofobo, alla faccia di tutti i leghisti bastardi e culturalmente piatti quanto i loro elettori, alla faccia di tutti gli ottusi nazionalisti di tutti i paesi del mondo! L'Italia non ha paura del diverso, dello straniero...e questo solletica il mio orgoglio...
Tutto questo ragionamento passeggiando fra le stradine della mia facoltà...ragionamento spazzato via quando mi son trovato davanti, proprio ieri, Manlio Sgalambro e Franco Battiato...In ordine, filosofo moderno autore di molti testi di Battiato, musicista, scrittore, autore, regista, insomma un uomo che merita tutta la mia ammirazione, una specie di Dio per me...E insomma, ieri me lo ritrovo davanti proprio nella mia facoltà...Mi era già capitato circa 3 anni fa e come la prima volta, anche ieri sono riuscito solo a balbettare "le posso stringere la mano?" E lui gentile come la prima volta, me l'ha stretta e così anche Sgalambro...è rimasto a scambiare qualche frase, continuando a camminare in mezzo alla gente come se fosse nel giardino di casa sua, scambiando parole sottovoce con Sgalambro, senza defilarsi dagli idioti come me che, adorandolo, hanno piacere a sentirlo parlare e a parlargli, importunandolo nel vero senso della parola...
Battiato è Battiato, c'è poco da dire...ogni volta che gli stringo la mano, ho una crisi mistica :)... Siamo già a due, insomma...
"e quannu t'ancontru 'nda strata mi veni 'na scossa 'ndo cori, cu tuttu ca fora si mori..."


7 Commenti:
Azzeccatissima la didascalia della foto!!!:)
E' stata veramente una bella emozione...che come al solito hai voluto condividere con me:)
Gracias!
Caro Carlo...mi trovi in pieno accordo con te!Volevo giusto sottolineare il bello di quelle trasmissionio...Comunque, benvenuto da queste parti...spero tornerai volentieri e spesso...
Caro Fabs...vedo che hai colto! ;)
Mmmh...non vedo l'attinenza fra Battiato e Napoli...se poi ti riferisci alle mie origini...fatto stà che non mi piacciono le posizioni radicali...meglio che girino i tacchi in mia presenza...
non mi dilungherò: preferisco far finta di non aver letto certe affermazioni , inutili e gratuite. Chi mi conosce sa bene che sono peggio di un mastino quando mi ci metto ma ci stiamo avvicinando al Natale e quindi cercherò d'esser buona sorvolando su certi argomenti e poi in questo momento ho ben altro per la testa...BATTIATO...possibile che manco un solo giorno e lui spunta in facoltà...CHE COLLERA!!!!! e tu Mac's...che culo!!!!!! ;-)
bacioni Lù
Di che ti lamenti...eravamo in tre e nessuno di noi aveva qualcosa per scattare una straccio di foto di gruppo, pensa che sfiga...mentre un tipo aveva addirittura una telecamera con sè! tzè...
Tranquilla lù...quando verrà in concerto a Catania e non avremo il pensiero di tornare a Siracusa nè nessun altro tipo di pensiero, ci apposteremo fuori i camerini e non ci sfuggirà...dico bene??
Baciotto... ;)
Che bello risentirti da queste parti..
io Battiato l'ho incontrato ,un bel po' d'anni fa,a Venezia,su un vaporetto;a quei tempi s'accompagnava col violinista Giusto Pio e Sgalambro era ancora di là da venire. Mi colpirono soprattutto le sue mani coperte di peli(tipo lupo mannaro americano a londra) :ce le ha ancora così?
http://blacknirvana.splinder.com
Eh sì...ce l'ha ancora così...del resto questa era la seconda volta che lo incontravo ed anche la prima questo bizzarro particolare mi aveva colpito...
Benvenuto da queste parti...spero tornerai...
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